La bellezza sta negli occhi
C’è bellezza intorno a noi, gli occhi vedono e percepiscono il bello delle cose. Spesso, in molti, quando pensano alla bellezza, il loro pensiero si riflette su una bella donna, poiché per essi la bellezza è sinonimo di un bel viso, di un corpo perfetto, di una bella presenza. Potrebbe anche essere così, ma questa idea di bellezza è molto riduttiva. L’idea del bello è un concetto vasto, una forma astratta che il nostro intelletto elabora e percepisce attraverso i sensi. Questa idea è soggettiva, come tale è mutevole, cambia con il trascorrere degli anni, si evolve con l’esperienza.
Sarà la conoscenza, la crescita delle emozioni e della sensibilità che farà apprezzare quello che prima infondeva in noi alcun merito di ammirazione e soddisfazione. Ciò che prima ci appariva bello ed armonico, oggi ci può sembrare diverso. La nostra esperienza ci coinvolge e l’idea del bello si trasforma come qualcosa che dà benessere, non solo fisico ma soprattutto mentale.
Diceva HUME, filosofo scozzese, ” La bellezza non è una qualità inerente alle cose stesse; esiste solo nella mente che la contempla, e ogni mente percepisce una bellezza diversa”.
Aristotele, filosofo greco, sosteneva che la bellezza non è semplicemente esteriorità, ma è un equilibrio tra sensi ed intelletto, un insieme di elementi che creano armonia ed organicità. Il bello avrà così ordine e misura.

C’è bellezza nella natura e negli occhi
La bellezza è nei nostri occhi, possiamo trovarla ovunque volgiamo lo sguardo. Essa si cela dietro un paesaggio ed anche nel volo di uno stormo di uccelli che planano leggeri verso una meta prescelta. Il loro volteggiare, silenzioso e coordinato, è qualcosa di straordinaria bellezza. Volano all’unisono creando fantastici disegni geometrici. La bellezza è in un tramonto quando il cielo si colora di sfumature. Il nostro sguardo è catturato da quella che potrebbe sembrare ” una magica visione” di colori caldi e luminosi. Come la bellezza, che è fugace, anche il trascorrere del tramonto è effimero. Esso fa pensare al breve ciclo della vita di esseri viventi: una giornata inizia e poi muore in un tramonto tranquillo e sereno.
La bellezza nell’arte
La bellezza è il cibo con cui nutriamo la nostra essenza, è l’input che ci permette di amare ed apprezzare ogni forma d’arte: la pittura ci trasporta in luoghi dove le emozioni si incontrano creando benessere. Essa crea immagini di bellezza, narra storie con le forme ed i colori, la realtà diventa immagine e la fantasia eleva la creatività. L’arte trasforma il pensiero, lo alimenta, lo fa crescere in armonia. La bellezza dell’arte, dalla scultura alla musica ed al ballo, dal teatro al canto, cattura il nostro pensiero e ci fa creare immagini, ci trasporta in territori dove la realtà è fantasia.
Gli artisti sono bravi a catturare la bellezza e trasportarla in un quadro, in una foto, in un brano musicale, in un’opera poetica. Ecco la poesia, pochi versi e la mente si immerge in quelle parole, le atmosfere create aiutano i pensieri a seguire la strada della non confusione, aiutano a schiarire i dubbi. La poesia è introspezione, è la lampadina che schiarisce la strada, essa ci aiuta a sopportare le rinunce, i dissapori ed i contrasti che la vita crea. Scrivere ed esprimere in versi ciò che abbiamo dentro ci libera dalle angustie e ci eleva in alto dove c’è il sereno.
Il Petrarca e la bellezza
I vidi in terra angelici costumi
et celesti bellezze al mondo sole,
tal che rimembrar mi giova et dole
che quand'io miro pare che sogni, ombre et fumi
et vidi lagrimar que due bei lumi,
che han fatto mille volte invidia al sole;
et udii sospirando dir parole
che farian gire i monti et stare i fiumi.
Questi sono versi scritti dal Petrarca in uno dei suoi sonetti. Il poeta ci riporta a quel giorno quando vede sulla terra due bellezze, che per il loro splendore, sembra non appartenere al mondo. La loro vista gli procura sia gioia che dolore. Due sono queste bellezze: due occhi che lacrimano, così lucenti da paragonare alla luce del sole, L’altra bellezza sono le parole che sente pronunciare sottovoce, talmente belle da fargli veder i monti girare e i fiumi fermarsi. Ecco cosa fa la bellezza: sprigiona la fantasia, cattura le emozioni, innalza i pensieri e li trasporta in alto.
L’arte della poesia
La bellezza è intrinseca nell’arte della poesia, per la profondità dei versi, per l’armonia che creano le parole, per la creatività delle immagini espresse con metafore. L’arte poetica riflette la parte più interiore di colui che scrive i suoi pensieri. Il poeta è come assorto e distante dalle brutture e dalla volgarità, dal caos. La bellezza delle cose lo invita a descrivere luoghi della natura, come la bellezza delle colline, il bello silenzioso di una siepe, lo stormire delle piante mosse dal vento.
Penso ai versi della poesia L’INFINITO del Leopardi. Il poeta si immerge con la fantasia in quella natura e col pensiero si solleva nel silenzio e nello spazio, dove c’è stupore e sgomento, ma anche benessere e quiete. Il testo si conclude con questo verso:” Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar me’è dolce in questo mar”. Triste, sì è vero, ma di una bellezza incomparabile e distante. Parla del trascorrere del tempo dove il ragionamento del poeta annega e naufraga dolcemente nello spazio infinito.
La bellezza non è esteriorita’
Se la bellezza non è semplicemente esteriorità estetica ma è un equilibrio tra sensi ed intelletto, così come affermava Aristotele, allora essa è qualcosa che abbiamo dentro. Ci dà la possibilità di vedere il bello che è fuori di noi. La bellezza di un corpo è effimera, sfiorisce e si dissolve; il trascorrere del tempo la consuma. Rimane la bellezza interiore ed emotiva, che non si può stabilire con il misurare in centimetri. Continuo a pensare come educatrice, quale sono stata, che insegnare ai giovani a piacersi e ad ascoltare la bellezza che c’è in loro è qualcosa di veramente importante. Insegnare la bellezza ai più giovani li protegge dalle bruttezze che la vita potrebbe dare.
Insegnare ai ragazzi il senso del bello in modo che essi avranno difese in ogni circostanza della loro vita. Saranno liberi e avranno la capacità di comprendere e classificare scegliendo di buttare via le cose che non vale la pena di tenere e prendere quelle che contano. Queste bellissime parole, che ho citato ed elaborato, le ho ascoltate dal nostro bravissimo artista Roberto Vecchioni, professore amato dai giovani, poeta e cantante famoso.

LA BELLEZZA di Roberto Vecchioni
Passa la bellezza nei tuoi occhi neri,
scende sui tuoi fianchi e sono sogni i tuoi pensieri…
Venezia “inverosimile più di ogni altra città
è un canto di sirene, l’ultima opportunità
ho la morte e la vita tra le mani coi miei trucchi da vecchio senza dignità:
se avessi vent’anni ti verrei a cercare, se ne avessi quaranta, ragazzo, ti potrei comprare,
a cinquanta, come invece ne ho ti sto solo a guardare …
Passa la bellezza nei tuoi occhi neri
e stravolge il canto della vita mia di ieri;
tutta la bellezza, l’allegria del pianto che mi fa tremare quando tu mi passi accanto…
Venezia in questa luce del lido prima del tramonto
ha la forma del tuo corpo che mi ruba lo sfondo,
la tua leggerezza danzante come al centro del tempo e dell’eternità:
ho paura della fine non ho più voglia di un inizio
La bellezza per Vecchioni è una luce che abbiamo dentro, è qualcosa che ci trasporta verso il giusto, il bene e verso le persone. Riconoscerla e seguirla richiede coraggio e perseveranza.

Passeggiando ammiro la bellezza
Passeggiando il mio sguardo si posa su un albero. Nonostante fosse senza foglie, considerando la stagione, la mia attenzione si ferma sulla sua chioma spoglia, è un salice piangente centenario. La sua forma così perfetta si erge maestosa, quasi vanitosa. Essere vivente cosciente della sua bellezza. La mostra in tutto il suo splendore: rami sottili, che cadono come fili dorati, lasciano trasparire l’azzurro del cielo ed insieme formano tutt’ uno come se stessero dentro un dipinto. Esemplare di bellezza naturale. Forma e colore che si uniscono e creano immagini sorprendenti che i nostri occhi catturano e li trasportano nella nostra mente. Restano lì per dare benessere e salute al nostro essere belle persone. La vista di quell’albero mi ha emozionato, ne ho contemplato la bellezza!

Sono veramente entusiasta del lavoro che stai svolgendo, poi in questo racconto ti sei superata, esprime esattamente il tuo animo gentile che hai, BRAVA
grazie carissimo lettore, la gentilezza è un modo di essere rispettoso e benevolo che si manifesta con azioni di generosità e cura verso gli altri, ma è anche una parte dell’anima che ciascuno di noi ha, molti non la manifestano, basta un sorriso o un semplice saluto ed avrai il mondo ai tuoi piedi. Sorrisi e saluti sono atti di gentilezza di grande valore. Un saluto ed un sorriso a te
È proprio vero che la bellezza e negli occhi di chi guarda ,
Leggendo questo racconto mi ha emozionata, come sempre ben scritto sei bravissima.
Grazie cara assidua lettrice, la bellezza non la devi cercare sarà lei a farsi scoprire. Un saluto affettuoso