DUE VOCI

Le due voci che sono dentro di noi sono come due volti: quello della ragione e l’altro del sentimento, uno dell’umiltà e l’altro dell’orgoglio. Vincerà quello che decideremo di nutrire di più.

Le due voci che ogni essere umano ha dentro di sé

Dentro me due voci:
una chiara, forte e decisa,
l'altra dolce, silenziosa
aspetta sussurrando parole,
sta in un angolo discreta.
L'una urla la realtà che
nascosta spesso si rivela.
L'altra ascolta dimessa,
rassegnata esula dal volere
e contrappone la sua malinconica
presenza quasi distaccata
si dissocia dalla lotta.
Quale voce vincere potrà,
quale forza delle due
avrà ragione di contare,
avrà tempo di sperare.

Condizione umana ed il conflitto interiore

La voce che urla la realtà è la parte razionale e consapevole; l’altra quella rassegnata e malinconica è la parte emotiva, passiva, che si dissocia dal volere. E’ una lotta tra la mente ed il cuore, tra riflessioni e azioni, tra ragioni e sentimenti. Questa antitesi rappresenta il conflitto interiore di ogni essere umano, è come un dialogo tra le due voci.

Quella della ragione, del pensiero quasi costringe alle decisioni, alla difensiva. Invita a procedere nella vita in forma libera, a correre spedita verso il mondo per seguire la strada con coraggio, consapevolezza e determinazione.

In contrapposizione la voce dolce, silenziosa che, con umile attesa, si ferma ed ascolta i suggerimenti del cuore, dell’anima, si affida alle emozioni, ai sentimenti. Preferisce non urlare, usa un linguaggio pacato, quello che risiede nella parte interiore di ciascuno di noi, quello del cuore e non quello della mente.

Essa ascolta i desideri, i sogni nascosti nel profondo. Cerca calma, esamina e poi sceglie di stare in quella parte dove i sentimenti e le emozioni di rabbia, tristezza, gioia, paura sono da sempre considerati una forza e riconoscerli vuol dire ascoltarli e capirli. Sa che la saggezza alla fine avrà la forza di sconfiggere la voce forte, che cesserà di esprimere la durezza e si placherà per dare spazio a quella che si chiama pace.

Le due voci: quale ascoltare?

Chi o cosa scegliere? Non è facile. Il punto sarebbe riconoscere l’equilibrio tra le due voci: la voce della mente e quella dell’anima. Se si ascoltasse solamente la prima si vivrebbe una vita senza amore, logica, ripetitiva, rumorosa, ricca ma difficile da gestire, poiché si ascoltano regole ed interessi basati su ragionamenti altrui. Piena di frenesia è una corsa contro il tempo, colma di contraddizioni: difendersi e pianificare, stabilire obiettivi e sopravvivere per realizzarli.

Se si ascoltasse solo la voce dell’anima si rischierebbe di vivere sognando e non essere in grado di riuscire a concretizzare quelle che sono le passioni, le aspettative, i desideri. Vivere fuori dalla realtà, dalla razionalità vuol dire vivere in un mondo ideale che non esiste, allora è necessario interporre un dialogo tra la mente e l’anima, avere ben saldi i piedi per terra e lasciarsi condurre dai sogni e dai desideri.

La mente, cioè la voce forte, chiara e decisa spingerà a cercare e procedere per iniziare le cose desiderate. L’anima, cioè la voce dolce, saggia, silenziosa aiuterà a capire quali sono le scelte giuste. Molti filosofi chiariscono questo dinamico lavorio come energia dell’azione e saggezza della riflessione; l’intuito che dirige e indica la direzione, il coraggio e l’ambizione che spingono all’azione.

Siddhartha Gautama

Siddhartha Gautama è il protagonista dell’omonimo famoso romanzo del filosofo Herman Hesse. Egli è un giovane che non conosce il vivere di tutti i giorni, che è fatto di dispiaceri, sconfitte, ma anche di cose belle e giuste. Aspetta e vive una vita fatta di solitudine, come dentro una “bolla”, isolato dal mondo reale e dalle emozioni quotidiane.

Dopo incontra Kamala, una cortigiana, che gli chiede cosa lui sappia fare nella vita per meritare le cose belle. Siddhartha risponde: PENSARE, ASPETTARE, DIGIUNARE. Comprende, allora, che per avere ciò che desidera deve incominciare ad agire, deve entrare nel mondo reale. Le due voci che sono in lui lo spingono ad uscire da quell’isolamento: impara ad ascoltare la sua mente ed il suo cuore. L’istinto e la ragione gli fanno trovare la strada giusta per la vera felicità. Sperimenta l’amore, il vizio, gli affari, il lusso. Scopre che la vita è imperfetta, ascolta il suo io interiore e segue il proprio istinto, trova la pace interiore non attraverso rigide dottrine o insegnamenti ma solo accettando il flusso della vita e seguirlo in equilibrio tra l’azione e la saggezza.

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