Donne coraggiose oggi come ieri

Il coraggio delle donne, oggi come ieri, rappresenta un’ autentica energia sociale straordinaria e necessaria, capace di abbattere le barriere dell’ormai stancante maschilismo strutturale. Quello che in modo molto semplice viene chiamato PATRIARCATO. Un sistema questo che non si riferisce ai comportamenti individuali, ma, e soprattutto, alle dinamiche sociali che vedono l’uomo al maschile avvantaggiarsi ed essere considerato quindi “superiore” del genere femminile.
Per una donna non è facile vivere in una società impregnata di maschilismo. Essa ogni giorno è sottoposta a sfide importanti e complicate sia nella vita personale, ma anche in quella sociale e lavorativa. Molti sono stati i progressi sociali e le emanazioni di leggi a favore e per i diritti al femminile.
Nonostante alcuni radicali cambiamenti culturali e legislativi, l’aspetto patriarcale si manifesta ancora oggi in svariate forme. Le lotte per la parità di genere hanno segnato un cammino tuttora difficile, frutto di battaglie sociali e culturali lunghe e difficili. Molti studi dimostrano che la disparità di genere è manifesta in diversi settori.” Il mondo sembra fatto su misura per l’uomo, mentre la donna resta spesso subalterna agli eventi della storia”. Questo pensiero appartiene al dibattito sociologico e filosofico moderno, spesso viene utilizzato nei testi universitari per riassumere il concetto di disparità di genere.

I grandi traguardi del coraggio delle donne
I movimenti per i diritti delle donne hanno trasformato la società moderna. I traguardi e le conquiste sono stati incisivi e fondamentali grazie al coraggio delle donne. Esse, consapevoli di aver vissuto un’oppressione millenaria e consce di quanto il patriarcato fosse uno strumento di oppressione, anche dal punto di vista culturale, talmente forte, da convincere le stesse donne di una subalternità ed inferiorità. Questo processo di condizionamento culturale ha influenzato la socializzazione di genere, la percezione del proprio valore personale e nella società. Le donne hanno ottenuto il diritto di voto nel 1946. L’altro ieri rispetto ai millenni di storia in cui la donna è stata considerata inferiore, ma ora a che punto siamo?
Tutte le leggi che sancivano l’inferiorità femminile sono scomparse TOTALMENTE. Questo sulla carta. Penso che le leggi si cambiano con facilità, ma cambiare la mentalità, il modo di pensare di una società è un processo lungo e complesso.
Diritti acquisiti

- Il diritto al voto
- L’Accesso all’istruzione
- Il diritto alla famiglia
- La legge sul divorzio
- L’Interruzione della gravidanza
- La tutela per il posto di lavoro
IL DIRITTO DI VOTO alle donne è una conquista fondamentale che ha cambiato e trasformato completamente la democrazia. Sancito in Italia con un decreto il primo febbraio del 1945 ed ha visto alle urne per la prima volta le donne nel 1946 in occasione delle elezioni amministrative locali, in seguito furono invitate al voto il 2 giugno dello stesso anno. Si presentarono in massa per scegliere tra Repubblica e Monarchia. L’affluenza fu straordinaria, fu smentito così lo scetticismo di chi affermava che la politica fosse una prerogativa esclusivamente maschile
Traguardo importante è stato l’Accesso all’istruzione con l’apertura delle università a quelle professioni che erano storicamente per gli uomini, quali TEOLOGIA, MEDICINA, GIURISPRUDENZA. Il percorso che porta le donne ad accedere alle università fu lungo ed accidentato, resistente al cambiamento. Non esistevano leggi che normassero l’esistenza di studentesse universitarie, poiché lo spazio universitario era quasi esclusivamente maschile.
Solo nel 1875 alcune donne, le più decise e coraggiose, riescono ad entrare negli atenei. Negli anni settanta e poi negli anni novanta del XX secolo la presenza femminile nelle università diventa forte.
Un altro grande traguardo è la riforma del DIRITTO ALLA FAMIGLIA: con l’abolizione della figura del “capofamiglia” e con l’emanazione della legge del 1975, articolo 29 della Costituzione, la donna acquista uguaglianza giuridica superando così il modello patriarcale
Altri traguardi fondamentali furono LA LEGGE SUL DIVORZIO E SULL’INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA. Non meno importante fu la legge di tutela per il posto di lavoro con il divieto di licenziamento per matrimonio e maternità. Molte sono ancora le lotte che le donne devono impegnarsi a sostenere per il salario, gli incarichi dirigenziali, la cura dei figli e della casa, gli abusi fisici e psicologici.
Passi avanti ne sono stati fatti, molti ancora ne restano da fare. La disuguaglianza sotto certe forme ancora c’è. La disuguaglianza di genere, nonostante i notevoli progressi, persiste sia nel nostro paese che nel resto del mondo. Questo problema è globale nessun paese ha raggiunto la piena parità.
DONNE CORAGGIOSE
Donne coraggiose come FRANCA VIOLA. Italia anni 60, quando lo stupro e la violenza sessuale erano l’anticamera del “matrimonio riparatore”, non erano considerati reati contro la persona ma contro la morale pubblica. Chi lo subiva non era considerata vittima di abuso qualora accettasse di sposare lo stupratore.
Nel 1966 Franca Viola rifiutò, fu la prima a farlo, il matrimonio riparatore dopo aver subito un rapimento e una violenza, denunciando il suo aggressore, aprendo così un dibattito pubblico. Il CODICE ROCCO di epoca fascista non proteggeva la vittima ma salvaguardava l’onore della famiglia.
Sostenuta dal padre e da tutta la sua famiglia, Franca Viola disse no a quel matrimonio. Il caso attirò l’interesse dei media nazionali, scardinando quella consuetudine. Viola dimostrò coraggio non solo perché ottenne la condanna del suo stupratore, ma soprattutto perché con le sue azioni coraggiose riuscì a far capire alla società di allora che l’emancipazione delle donne è un diritto e non un privilegio concesso arbitrariamente. A soli diciassette anni, dicendo no, ha dichiarato la sua dignità personale, ha scosso le basi di una società patriarcale. Viola ha difeso e dimostrato che l’onore risiede nella libera scelta, nella parità di vita.
IL coraggio di Malala

MALALA YOUSAFZA nasce nello Swat in Pakistan, è il simbolo nel mondo del coraggio, dell’istruzione e della resistenza contro l’estremismo. La sua determinazione e convinzione, quando aveva ancora soli undici anni, la condusse alla consapevolezza che solo l’istruzione avrebbe aperto le porte di casa alle donne.
In Pakistan le ragazze, a differenza dei ragazzi, non avevano la possibilità di trovare lavoro, quindi di avere una vita autonoma. Con nessuna istruzione le donne sono impiegate per lavori agricoli o manodopera familiare non pagata. Se invece riesce a diplomarsi o laurearsi può dedicarsi all’insegnamento o alla medicina. Ciò nonostante, in Pakistan la donna è esclusa da un impiego dignitoso e ben retribuito, pochi sono i lavori d’ufficio che può fare.
IL DISCORSO DI MALALA ALLE NAZIONI UNITE
Nel 2015, luglio, Malala alle Nazioni Unite dice queste bellissime parole” Voglio far sentire la mia voce non perché io possa gridare, ma perché chi non ha voce possa essere ascoltato. Chi lotta per i propri diritti abbia diritto di vivere in pace. Il diritto di essere trattato con dignità, il diritto delle pari opportunità, il diritto di essere istruito”….. Gli estremisti hanno paura dei libri e delle penne. Il potere dell’educazione li spaventa, hanno paura delle donne. Il potere delle voci delle donne li spaventa. Avevano ed hanno paura del cambiamento, paura dell’uguaglianza che porteremo nella nostra società. ….I libri e le penne sono le nostre armi più potenti”.
Cosa ha voluto sottolineare Malala
Malala in questo suo discorso ha voluto sottolineare l’importanza dell’istruzione come diritto per combattere l’ignoranza e la povertà. Ha dichiarato di aver perdonato i talebani che hanno attentato alla sua vita. Ha fatto appello per l’educazione universale consegnando una petizione alla Segreteria dell’ONU firmata da milioni di persone. Li ha esortati ad impegnarsi ad inserire l’istruzione pubblica nella loro agenda, al primo posto del loro programma di lavoro. Nel 2014 a Malala fu conferito il Premio Nobel per la Pace.
Malala piccola ma grande donna di una intelligenza e umanità straordinaria. Ha lottato fra la vita e la morte in seguito all’attentato inferto dai talebani, ma non per questo ha rinunciato rinnegando le sue idee e convinzioni che hanno guidato le sue azioni quotidiane. Ha dimostrato un coraggio straordinario: il tragico sparo che l’ha ferita alla testa, il proiettile che le ha attraversato la testa e poi il collo, lei lo ha trasformato in un appello che l’ha resa più forte perché ha capito che stava lottando per una causa davvero importante: l’ISTRUZIONE FEMMINILE, per trovare la propria identità, il talento e le proprie capacità.
Il coraggio di grandi donne che hanno lottato per l’uguaglianza di genere
Donne determinate e coraggiose, grazie alla loro intelligenza, competenza e cultura, hanno trasformato in modo radicale la società occupando posti di potere destinati da sempre ai soli uomini. Questo è un fatto storico innegabile, questa evoluzione non è stata un regalo, ma il risultato di lotte culturali e sociali. La donna grazie alla sua forza, perseveranza e grande pazienza è riuscita a scalare le vette sociali e lavorative, occupate storicamente dagli uomini. Ha dimostrato con il suo impegno e volontà di poter meritare quegli spazi che rappresentano i vertici decisionali di una società moderna: ruoli quali management, rettore universitario (le donne al vertice negli atenei italiani sono cresciute superando quota di 17 rettrici) , giudice, magistrato, direttore aziendale, presidente e primo ministro.
Ruth Bader Ginsgurg donna di grande spessore
RUTH BADER GINSBURG donna giudice di altissimo livello, instancabile femminista, fu la seconda donna a far parte della CORTE SUPREMA degli Stati Uniti d’America. Si prodigò e lavorò per i diritti per le donne. Lei donna minuta tra otto uomini, che spesso la mettevano in un angolo, ma nonostante piccola e fragile rappresentava il detto “l’apparenza inganna”.

Ginsburg aveva una notevole capacità di persuasione, infatti riuscì a convincere i suoi colleghi maschi a lavorare contro la discriminazione di genere. Lei, nonostante le sue spiccate capacità e la sua suprema formazione, aveva faticato parecchio per trovare lavoro. Gli studi legali non l’assumevano perché donna.
Ruth pioniera del femminismo
Ecco cosa ha scritto la giornalista scrittrice Erin Blakemore quando ha ricordato Ruth dopo la sua morte ” Ginsburg si era conquistata la reputazione di agguerrita sostenitrice dell’uguaglianza di genere già come normale persona. In qualità di magistrato durante i suoi 27 anni di lavoro alla Corte Suprema ha costruito su quell’eredità”. Ed anche Dorit Beinisch ha parlato di lei come “la coraggiosa guerriera della giustizia la cui voce è necessaria nei nostri tempi difficili”.
Ginsburg lottò per la parità sul posto di lavoro e parità salariale; lavorò sodo per il diritto di accesso all’istruzione e carriera per le donne, per il diritto all’interruzione di gravidanza, per il divorzio e diritti familiari. Lei ha cambiato la storia dei diritti civili smontando a poco a poco, passo dopo passo le leggi discriminatorie.
L’ Italia e il mondo vivevano una profonda trasformazione
Negli anni 60 e 70, mentre negli Stati Uniti esplodeva il femminismo con proteste per l’uguaglianza lavorativa e sociale, l’Italia ed il mondo non sono stati a guardare. Le donne hanno seguito gli eventi ed i cambiamenti, cosicché ogni paese ha avuto le sue pioniere che hanno lottato per le donne e la parità, per i diritti civili, per il benessere sociale e lavorativo. Ricordiamo in Italia NILDE IOTTI.
Partigiana, pioniera e politica, lei donna tenace piena di coraggio e determinata, desiderava vivamente il cambiamento. Dopo la laurea la politica entrò nella sua vita. In quel periodo nascevano i movimenti partigiani, scelse di iscriversi ai gruppi di difesa per la donna. Fu una madre costituente e fece parte dell’unione Donne italiane. Ventuno furono le madri costituenti, esse lottarono per i diritti della famiglia, per la parità di genere e salariale, per la tutela dei figli fuori dal matrimonio
Comprese che, per ottenere qualcosa di veramente innovativo per le donne, era necessario occupare i vertici delle istituzioni pubbliche. Questa consapevolezza guidò tutta la sua carriera politica che culminò nella sua storica elezione a prima donna Presidente della Camera dei deputati nel 1979. Dopo tredici anni ininterrotti di presidenza lasciava il suo mandato nel 1992.
Questo il discorso durante l’insediamento alla Presidenza della Camera:: “Io stessa non ve lo nascondo, vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso le lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione. Essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio impegno, per l’affermazione di una loro pari, costituisce ora ed in futuro un motivo d’orgoglio della mia vita”
Una donna perugina visionaria e innovativa

Perugia splendida città antica arroccata, città medievale con i vicoli stretti e tortuosi e con le sue mura etrusche, ha visto e racconta una delle sue storie imprenditoriali forse la più affascinante, è la storia di LUISA SPAGNOLI. Imprenditrice straordinaria che è riuscita a rivoluzionare due aspetti molto diversi del mercato passando dalla confetteria al cioccolato e alla moda internazionale.
Erano i primi decenni del novecento, senza abbandonare l’industria dolciaria, decise di dedicarsi al settore tessile: allevò conigli d’ancora per la produzione di un filato morbido e raffinato. Non tosava i conigli e nemmeno li uccideva, ma usò il metodo di pettinatura dolce per ricavarne il pelo senza recare agli animali alcuna sofferenza. Oggi il marchio Luisa Spagnoli rappresenta un’affermata casa di moda di lusso conosciuta in tutto il mondo
Lei donna che durante la seconda guerra mondiale, con i tanti uomini al fronte, prese la guida della Perugina, trasformando la fabbrica come modello all’avanguardia per i diritti alla tutela delle donne lavoratrici. Luisa Spagnoli è stata infatti tra i primissimi imprenditori in Italia ad introdurre il concetto di welfare aziendale. Istituì il primo asilo nido per i figli delle lavoratrici, ma anche il diritto di allattamento, il congedo per maternità, la cassa mutua per le malattie e sussidi per acquisti della casa, permettendo a molte donne di emanciparsi e lavorare in un ambiente sicuro e rispettoso, progettato per valorizzare la persona.
Un piccolo bacio perugina

Un piccolo e celebre bacio perugina ha dato vita, dignità e coraggio a tante donne grazie alla creatività, alla visione intelligente, ma anche all’umanità di Luisa Spagnoli. Questa donna ha offerto lavoro, tutele e indipendenza alle donne lavoratrici, ha rivoluzionato il ruolo delle donne nel mondo del lavoro nei primi del novecento. Lei grande futurista ha cambiato il modo di fare impresa, mettendo al centro il capitale umano delle sue dipendenti in un’epoca in cui i diritti non venivano tutelati. Ha avuto il coraggio di osare e affrontare il cambiamento, poiché ha capito che se una lavoratrice sta bene nel suo posto di lavoro il suo benessere lo trasforma in lavoro consapevole e creativo.
Per concludere
A questo punto mi sento di aggiungere queste mie considerazioni: moltissime donne straordinarie che nel tempo si sono distinte in vari ambiti hanno segnato la storia con il loro coraggio. Ciascuna di loro è stata modello di riferimento in ogni campo della cultura , della scienza, dell’arte, dell’imprenditoria, della politica e della società. Hanno lavorato per valorizzare il ruolo della donna. Hanno superato sfide e ostacoli per ottenere diritti sacrosanti legati alla parità. La donna non è solo coraggio, la donna è poesia, armonia, creatività, è la bellezza. Senza di lei il mondo non sarebbe così bello, così completo, così perfetto.
Donne che con il loro lavoro e passione si sono affermate e portato avanti la forza del genere al femminile: donne scienziate, astrofisiche, educatrici, astronaute, politiche, imprenditrici, artiste. Donne che hanno trasformato la società moderna, con il loro coraggio hanno abbattuto barriere culturali ed istituzionali. Figure femminili che con idee, azioni coraggiose, interventi decisivi hanno lottato e vinto battaglie per i diritti lasciando un segno nel mondo in onore della conoscenza e della libertà.
il fiore di loto simboleggia la rinascita e la resilienza;
la dalia rappresenta la forza interiore, la stima e la dignità;
la viola l’umiltà, la tenerezza, l’amore;
la stella alpina rappresenta il coraggio, l’audacia, la resistenza;
il giallo della mimosa significa rinascita, energia, vitalità e gioia;
la peonia profumata fierezza, eleganza, splendore.
By Concy & Dominic:
