La pazienza

Pazientare è una virtù

Per affrontare la vita necessariamente bisogna essere coraggiosi e combattere per i propri principi, ciò non è ribellione, ma rispetto personale. Per riuscire a sopportare con serenità ciascun evento della vita occorre indubbiamente avere pazienza. C’è un detto molto famoso “la pazienza è la virtù dei forti”. Parliamo un po’ di questa virtù. Essa è anche un’arte e come tutte le arti va coltivata, studiata, perseguita. Saper gestire determinate situazioni con lucidità, senza perdere la calma è necessario . Adottare un comportamento costruttivo, di sopportazione, resistere alle avversità senza perdere la fede e la speranza porta alla tranquillità del pensiero. Essere pazienti è fare della pazienza una virtù, aiuta ad analizzare  e ad essere più riflessivi.

Attendere con pazienza

L’ impulsività porta a risposte secche, brusche , sgarbate, a volte dure. In questo modo si rischia di allontanare le persone anche quelle che sono amiche e a cui si vuole bene. La pazienza, invece, dà sempre delle risposte confortevoli. Essa permette di vivere in pace con se stessi e con gli altri. Rivolgersi agli altri con parole persuasive, affrontare ostacoli e vicissitudini con un pizzico di positività, ricordare sempre che la dolcezza e il garbo aiuta sé e chi ci sta accanto, sono queste le variabili che fanno della pazienza una virtù

La pazienza conduce alla vera felicità

Si dice comunemente “la pazienza ha un limite”, non è così. Colui che è paziente non cessa di pazientare, poiché è tutto a suo vantaggio, infatti vive più serenamente, affronta gli eventi in modo più razionale, riesce a cambiare gli stessi accadimenti e a superarli. A tal proposito mi viene da pensare a Socrate, filosofo greco. Lui ha parlato di pazienza con i suoi discepoli. Si narra che Socrate avesse due mogli: Santippe e Mirto. La prima era una donna collerica e brontolona, non sopportava Socrate e soprattutto ciò che faceva. Urlava e imprecava spesso anche per cose di poco conto. A chi gli chiedeva come mai l’avesse sposata rispondeva” Perché dovrei irritarmi, non si può far nulla contro lo starnazzare delle oche. Per diventare un buon cavaliere, occorre imparare a domare il cavallo selvaggio”.

Santippe persona difficile da sopportare. Socrate ogni giorno usciva di casa al mattino per ritornare la sera. In quella maniera usava il silenzio per trovare la pace. Non si lamentava di Santippe, tramite lei ha trovato la saggezza e la pazienza che lo ha portato a riflettere sulle capacità del pensiero umano. A questo punto, non vorrei sbagliarmi nel dire che Socrate ringrazia Santippe per avergli dato la possibilità di coltivare la pazienza. Egli pensava che noi uomini abbiamo molte qualità, alcune sono positive altre negative. Non possiamo cambiare gli altri e chi ci sta accanto, abbiamo, però, la possibilità di usare la pazienza e la capacità critica per osservare e discernere pregi, difetti e vizi altrui.

Socrate parla molto di scienza morale che fa tutt’uno con la virtù. L’uomo virtuoso è paziente, l’uomo virtuoso sarà felice, ma non una felicità qualsiasi. Ci sono felicità illusorie, false anche indegne. Quella vera consiste nella virtù. Catone il Vecchio diceva “di tutte le virtù umane, la pazienza è la più grande”. Anche Giacomo Leopardi, molti anni dopo nello ZIBALDONE scrisse” la pazienza è la più eroica delle virtù”.

La pazienza di Giobbe

Giobbe chi era costui? Perché si dice ” avere la pazienza di Giobbe”? Queste domande esigono una risposta. Giobbe era un uomo molto ricco, aveva una famiglia numerosa. Quello che lo rendeva speciale era il suo animo gentile e generoso. Personaggio biblico, adorava Geova con sincera fedeltà e devozione. Si narra che un giorno Geova disse a Satana “vedi il mio servitore Giobbe? Egli è un uomo buono, mi ascolta e si comporta con saggezza”. Satana rispose: “Certo tu lo proteggi, portagli via tutto e vediamo come si comporterà”. Fu così che Giobbe fu messo alla prova. Perse tutto anche la famiglia, avrebbe dovuto disperarsi dal dolore e dallo sdegno. Non fu così, non smise di pregare Geova, subì tutta la sua sofferenza con grande pazienza. Fu premiato da Geova per aver accettato tutte le controversie senza perdere la sua fede e per aver lottato per comprendere il senso del dolore. Avere la pazienza di Giobbe significa sopportare con forza e fiducia nella vita senza cedere allo sconforto, credendo nei valori che costituiscono il vivere bene in questa nostra società moderna.

Una nobile tra le virtù: la pazienza

Essa viene considerata una delle virtù più nobili poiché risiede nella parte più profonda della nostra mente ed ogni giorno viene messa in atto perché molti e continui sono i problemi e le questioni da affrontare. La pazienza non si deve confondere con l’immobilismo e nemmeno con la rassegnazione. Essa è capacità di risoluzioni, cioè saper governare le proprie decisioni per scegliere ciò che è opportuno, quindi allontanare ciò che ci potrebbe danneggiare. Essere paziente aiuta nelle scelte senza stress, senza affanno. Essa diventa una medicina contro il malessere causato dalla corsa sfrenata verso qualcosa che si insegue.

Qual è il segreto per allenare questa virtù? In primo luogo il saper aspettare, il tempo è curatore, lasciare fluire gli eventi giorno dopo giorno con pazienza. Un altro aspetto è la capacità di osservazione di ciò che ci circonda per dargli il valore e l’importanza che merita. L’altra variabile è la decisione, cioè assaporare durante la paziente attesa ciò che ci aspetta e viverlo con serenità ed entusiasmo. Ed allora calma e non frenesia, vivere il presente e non il futuro, meditazione per gestire le emozioni e per ultimo, ma non ultimo, pensare positivo. Ricordarsi che non sempre le cose accadono per farci del male. A volte da una cosa che ci può sembrare negativa può nascere un bene.

LA PAZIENZA di Emma Ruzzon, testo poetico

Bisogna, alle cose,
lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione
che viene dal loro interno
e che da niente può essere forzata o accelerata.
Tutto è: portare a compimento la gestazione – e poi dare alla luce …

Maturare come un albero
che non forza i suoi succhi
e tranquillo se ne sta nelle tempeste
di primavera, e non teme che non possa arrivare l’estate.

Eccome se arriva!
Ma arriva soltanto per chi è paziente
e vive come se davanti avesse l’eternità,spensierato, tranquillo e aperto …

Bisogna avere pazienza verso le irresolutezze del cuore
e cercare di amare le domande stesse
come stanze chiuse a chiave e come libri
che sono scritti in una lingua che proprio non sappiamo.

Si tratta di vivere ogni cosa.
Quando si vivono le domande,
forse, piano piano, si finisce,
senza accorgersene,
col vivere dentro alle risposte
celate in un giorno che non sappiamo.

Bellissimo testo poetico i cui versi penetrano ed entrano nella testa ed allora incominci a pensare e a riflettere sul senso della vita. Ti convinci che niente può forzare l’evoluzione delle cose degli eventi belli o brutti che siano. La crescita di un albero che non può anticipare il maturare dei suoi frutti, ma con pazienza deve aspettare l’arrivo della bella stagione. Come il trascorre del tempo col suo succedersi del giorno e della notte. Quello che aspetti se hai pazienza arriverà. Essa, infatti è un’arma potentissima. Aspettare e non avere fretta, pensare a ciò che si sta facendo e non concentrarsi su quello che vogliamo ottenere, sarebbe uno spreco di energia. Ci si può fare domande, le risposte arriveranno, queste forse giungeranno in un tempo a noi sconosciuto.

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4 Risposte a “La pazienza”

  1. Belle e profonde le tue riflessioni sulla pazienza…..Si è vero con le persone che ci stanno accanto e a cui vogliamo bene molto spesso esercitiamo questa sottile arte della pazieza….. più difficile da applicare con gli estranei ma, se ci pensiamo bene, sarebbe molto utile e intelligente esercitare questa virtù della pazienza perché servirebbe per smorzare/smussare i contrasti più immediati, capire le ragioni dell’ altro e trovare con calma un punto di incontro e mediazione. Bravissima Concetta! 👏

    1. Ciao caro amico, sì la pazienza sarebbe meglio averla in qualsiasi circostanza, essa aiuta i rapporti e facilita la comunicazione. Un abbraccio

  2. Come sempre la tua saggezza
    Il tuo modo di descrivere,
    Ti fa riflettere, e nel condividere la vita
    Con le persone che amiamo mi viene da pensare che forse questa virtù un po’
    la mettiamo in atto, ma non è mai abbastanza . Brava…

    1. Mia carissima ed assidua lettrice, ancora una volta hai colto il significato di ciò che ho scritto. La pazienza è saggezza, la pazienza è un dono e come tale lo dobbiamo accogliere e praticarlo con discrezione e volontà. Un caro saluto con affetto Concy

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